Da T.News Elba :http://www.tenews.it/giornale/2011/10/19/bimba-di-10-anni-cade-dalla-bici-odissea-all-ospedale-39853/
"Bimba di 10 anni cade dalla bici. La notte all'ospedale"
Il racconto del comitato Elba sanità: "Accompagnata dai genitori al pronto soccorso ha atteso due ore prima di un esame radiografico; riscontrata una plurifrattura, disposto il trasferimento a Piombino, è stato comunicato che sarebbe stato inutile trasferirla. Ricoverata in una singola ha dovuto ascoltare i lamenti dei degenti e un decesso". "Ecco cosa dimostra il caso"
sanità
Un’odissea per una bambina di 10 anni caduta dalla bici. A raccontare il caso è il comitato Elba sanità, un interlocutore dell’Asl e dei sindaci mai smentito nelle sue denunce: “Una bimba di circa 10 anni caduta dalla bicicletta risentiva forti dolori alla gamba destra. Accompagnata dai genitori al pronto soccorso dell’ospedale di Portoferraio ha atteso ben due ore prima di essere sottoposta a un esame radiografico; riscontrata un plurifrattura alla gamba destra e disposto il trasferimento presso il reparto di Ortopedia di Piombino, lo stesso reparto rispondeva che sarebbe stato inutile trasferirla subito in quanto per qualsiasi intervento sarebbe stato necessario attendere il giorno successivo. La piccola infortunata con la gamba provvisoriamente immobilizzata, è stata allora ricoverata nel nostro ospedale presso il reparto di Chirurgia-Ortopedia. Anche se collocata in un stanza singola ha dovuto, però, inevitabilmente ascoltare i lamenti degli altri degenti sicuramente adulti se non decisamente anziani, e assistere anche se solo con l’udito a un decesso. La bimba sicuramente traumatizzata sia per il dolore fisico che per la condizione in cui si trovava, ha pianto per tutta la notte fino a che la mattina dopo, sottoposta a successive radiografie, è stata ingessata e su richiesta dei genitori riportata subito a casa”. Per il comitato questo caso dimostra “come la nostra attuale organizzazione ospedaliera sia tuttora completamente inadeguata, nonostante gli sforzi titanici del poco personale disponibile”.
Più nel dettaglio – commenta il comitato - dimostra chiaramente come sia necessario ripristinare nel reparto di Radiografia i quattro specialisti già presenti alcuni mesi fa e ridotti a due senza dunque la possibilità di alcuna reperibilità, realizzare la netta separazione nell’Area chirurgica e Ortopedica dei due settori per evitare commistioni deleterie per la salute fisica e psicologica dei pazienti. Attuare un collegamento funzionale fra i vari reparti e quello di Pediatria aumentando il numero potenziale dei letti dedicati a quest’ultimo attualmente nel numero di quattro, magari sufficienti per alcuni periodi dell’anno, ma sicuramente insufficienti per sopperire a periodi del tutto prevedibili in cui si verificano picchi di ricoveri”.
Anche questi, insieme a tanti altri, dovranno – per il comitato - essere argomenti di discussione e confronto nel prossimo incontro del 28 ottobre. “Abbiamo letto le dichiarazioni della direttrice dell’Asl6 Livorno Calamai sui provvedimenti presi per tamponare le gravi falle prodotte nel nostro sistema ospedaliero nei raparti di medicina e ortopedia a seguito di decisioni di drastica riduzione di personale già adottate in precedenza dalla stessa Direzione. Noi siamo convinti che quanto è stato comunicato sia soprattutto la conseguenza della fermezza che i sindaci tutti , i cittadini insieme ai loro comitati e gruppi con la grande manifestazione che ha accompagnato l’incontro delle nostre Istituzioni con la Commissione consiliare regionale hanno dimostrato contro qualsiasi progetto di forte ridimensionamento della nostra sanità”.
Poi ortopedia: “La presenza di un solo specialista ora dalle 8 alle 19 invece che fino alla 14 con possibile reperibilità notturna, deve essere solo un provvedimento assolutamente temporaneo nella breve attesa, 30, 40 giorni, di ripristinare la funzionalità e stabilità del Reparto con la presenza durevole e costante di quattro specialisti, con l’ausilio, solo se necessario, di ortopedici provenienti da altri presidi per interventi programmati di particolare complessità, con la regolare fornitura di tutti gli strumenti necessari per tale operatività.
Il comitato chiede “quanto prima e già nell’incontro del 28 ottobre tra la conferenza dei sindaci e l’assessore regionale Scaramuccia, un percorso pienamente condiviso per stilare nel nuovo Piano socio sanitario regionale quinquennale un paragrafo dedicato all’isola d’Elba in cui siano indicati tutti i provvedimenti e i tempi di realizzazione di un progetto complessivo per un sistema sanitario ospedaliero e territoriale efficiente e funzionale alla nostra condizione insulare del tutto particolare e specifica”. E considera che “il modo come tali provvedimenti tampone siano stati resi pubblici, prima di una preventiva e doverosa informazione nei confronti delle nostre Amministrazioni locali, dimostra ancora una volta quale spirito poco democratico e soprattutto scarsa sensibilità istituzionale abbia la nostra direzione aziendale”.
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